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“Ora o mai più”il “mare in una borsa”

Riciclo creativo, anzi doppio riciclo creativo, come dice l’artista Karen Thomas, è alla base dell’iniziativa che si è svolta il 6 agosto nella zona yoga del BauBeach di Maccarese.

Questa mostra, aperta a tutti, rappresenta un viaggio per la ricerca della luce in equilibrio tra il cielo e il mare attraverso le opere dell’autrice, vecchi ombrelloni da mare dipinti con i colori dei 3 elementi più importanti da proteggere: l’Acqua, l’Aria e la Terra.

Il titolo “Ora o mai più” è un messaggio rivolto a tutti per riflettere su cosa vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti, insomma ai nuovi abitanti del mondo, quale sarà l’eredità per loro? solo macerie o anche la bellezza della natura?

Oggi, però, non si è parlato solo di arte e ambiente, ma anche di solidarietà e amore verso i nostri amici a 4 zampe sempre più presenti nelle nostre vite. Ma se alcuni sono trattati come principi e principesse di casa, altri non hanno questa fortuna, proprio di questo si occupa l’associazione “Quinto mondo” che ospita cani di passaggio in cerca di una casa che li accolga per dargli una seconda opportunità o perchè no anche una terza, proprio come è successo ai 60 ombrelloni realizzati dall’artista l’anno scorso che purtroppo, danneggiati dalle intemperie, risultavano inutilizzabili, così grazie alla creatività e al talento sartoriale dell’artigiana animalista finlandese Minna Levikà, che ha cucito le borse, è nata l’iniziativa il “mare in una borsa”.

Sull’esterno di queste borse bianche, è stato cucito un frammento della tela degli ombrelloni, formando così una grande tasca.

Il ricavato della loro vendita, così come degli oggetti realizzati dalle volontarie, le bellissime lampade fatte con pezzi di plexiglas riciclati e dipinti e dei quadri, acquistabili al banchetto posizionato nella BauBeach tutti i giorni per tutta la stagione estiva, sarà devoluto all’associazione.

Queste borse, come afferma l’artista Karen, servono per portare l’essenziale per il mare e il peso dell’impatto del nostro passaggio su questa terra che ci ospita, perchè ognuno si renda conto che è giunto il momento di fare qualcosa per salvarla.

Ci racconta, poi, di una favola, raccontatale dalla sua amica, nonché responsabile della Bau Beach, Patrizia Daffinà detta Papi:

Un giorno la foresta sta per essere distrutta da un gigantesco incendio. Tutti gli animali fuggono impauriti, disperati, orfani. Il fuoco è sempre più vicino a loro, tutti fuggono compreso il leone. Ad un tratto però, il Re della foresta incontra un piccolo colibrì con il becco pieno d’acqua che vola velocemente dal fiume verso le fiamme. Allora gli grida contro “ Colibrì, cosa pensi di fare? Così rischi di rimanere bruciato!” e il colibrì risponde “Sto cercando di spegnere il fuoco!”. Il leone perplesso risponde “Ma come pensi di fare da solo?” e il colibrì “Non saranno le mie poche gocce d’acqua a fermare l’incendio, ma se ognuno di noi fa la sua parte, l’incendio si spegnerà!”.

Proprio come diceva il piccolo colibrì, tutti noi possiamo e dobbiamo fare del nostro meglio, seppur sembri di poco conto.

Goccia dopo goccia si riempie un secchio e così via. Ognuno nel suo piccolo può fare la sua parte.

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