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Il Drago è un Rettile OMEOTERMO (sangue caldo a temperature controllata dall’interno) : questa qualità lo fa adattare a qualsiasi habitat e a differenza degli altri rettili; non dipende dal calore del sole.
di regola è dotato di ali e ossa cave; esistono Draghi di epoche remote privi di ali e con le zampe corte, intelligenti ed aggressivi, denominati “Serpenti degli Abissi”.
Il Drago è un essere particolarmente longevo: può raggiungere i mille anni ma non risultano Draghi morti di vecchiaia.
Moriva a causa di malattia o incidenti e spesso per mano del suo più implacabile nemico, L’UOMO.
Un Drago non si ammala facilmente, ma ogni gruppo ha un suo punto debole: la corrosione squamosa può essere mortale per il “Drago di Fuoco, la pazzia senile è frequente nel “Drago di Terra” e la gastrite acuta affligge il “Drago di Acqua” a causa del suo stomaco delicato; col passare degli anni la perdita di agilità lo rende facile preda di un terribile assassino, lo “ICHNEUMOS CORAZZATO” . Plinio nella sua HISTORIA NATURALIS lo descrive come pesce di acque fangose dalla forma affusolata, becco aguzzo e ricoperto di placche ossee, che si introduce tra le squame del rettile e con il becco scava un buco nella carne fino alle viscere, divorandole e uccidendo la sua vittima.
Il Drago è in grado di parlare e la sua lingua madre, definita “DRAGONICO” è il Latino, ma impara senza sforzo la lingua delle zone in cui vive; predilige i territori boscosi e l’aria pura, avendo grandi problemi con la contaminazione della natura e i rumori della civilizzazione.