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Secondo la storia gli esseri umani non sono mai riusciti a vivere in pace con i Draghi e a trarre beneficio dalla loro antica conoscenza: credi religiosi e la sete di potere tennero le due fazioni intrappolate in interminabili e sanguinose contese.
I Draghi non riuscendo a capire un comportamento cosi autodistruttivo pensarono di ritirarsi in posti così remoti e nascosti da far perdere le loro tracce nell’oscurità delle leggende.
Genericamente i Draghi sono soliti impiantare la loro dimora in caverne di cui non modificavano l’entrata per non generare sospetti negli uomini che si avvicinano; gli interni sono di grandezza non di molto superiore alla sua taglia in maniera che nulla possa insinuarsi e che gli permetteva in caso di attacco, di controllare con facilità l’ingresso.
In caso di necessità di ulteriore spazio è in grado di scavare altre camere comunicanti con cunicoli e dove può vivere comodamente immagazinandovi i tesori.
Le differenti famiglie di Draghi sono organizzate gerarchicamente intorno al capofamiglia, un maschio saggio e prudente definito “DRAGO PADRE”, che si incarica di giudicare e mantenere la pace in tutte le dispute della famiglia.
E’ contornato da Draghi che hanno la funzione di guardie del corpo e di scudieri e da femmine ancora non mature per l’accoppiamento di cui, assistito da femmine anziane e non più fertili, ne decide il momento giusto per l’accoppiamento.
Le stesse Draghesse anziane, molto versate nella magia, hanno il titolo di Regina ed ostentano piena autorità nel Consiglio di Governo, eleggono le candidate al volo nuziale e decidono il successore del Drago Padre in caso di morte.
Il Drago si accoppia solo sei, sette volte nella vita, rimanendo con la femmina solo poche ore; non riuscendo ad avere una vita affettiva, vista la scarsa socievolezza con i suoi simili, soddisfa il suo bisogno affettivo con le “FAVORITE” che sono schiave umane che comunque coccola e vizia, chiedendo in cambio carezze e canti.